PNRR – 2 Miliardi di investimenti per Economia Circolare e Gestione dei Rifiuti

I provvedimenti previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza puntano a potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo dei materiali per migliorare l'economia circolare e la gestione dei rifiuti in tutto il Paese.
Fissato al 2025 dalla normativa europea l’obiettivo che prevede che al massimo il 10% dei rifiuti finisca in discarica e che il 65% venga invece riciclato. I dati ISTAT diffusi dicono che nel 2019 solo 54 su 107 province italiana non raggiunge il target del 65% di raccolta differenziata.

I bandi del PNRR per l’Economia Circolare e Gestione dei Rifiuti si sviluppano in due macro-investimenti: Progetti “faro” di Economia Circolare e Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti.

 

Progetti “faro” di Economia Circolare

a partire dal 30/6/2021 fino al 30/6/2026
per un totale di € 600 mln di euro

L’obiettivo di questa misura è Realizzare progetti altamente innovativi per il trattamento e il riciclo dei rifiuti provenienti da filiere strategiche come le apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE, inclusi pannelli fotovoltaici e pale eoliche), l'industria della carta e del cartone, il tessile, le plastiche. Un sistema di monitoraggio  attraverso l’impiego di satelliti, droni e tecnologie di Intelligenza Artificiale, consentirà di prevenire/reprimere gli scarichi illegali. E il raggiungimento degli standard europei eviterà l'apertura di nuove procedure di infrazione a carico dell'Italia.

I benefici di potenziare il trattamento e il riciclo dei rifiuti sono per:

  • Smaltire i rifiuti in modo più efficiente grazie ad impianti all’avanguardia
  • Ridurre i materiali scartati e aumentare il riciclo, con un utilizzo minore delle materie prime
  • Eliminare le emissioni tossiche prodotte dagli stoccaggi
  • Evitare nuove procedure di infrazione a carico dell'Italia

 

Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti.

a partire dal 30/6/2021 fino al 30/6/2026
per un totale di € 1.500 mln di euro

L’obiettivo dell’investimento è Migliorare e digitalizzare la gestione dei rifiuti urbani e rafforzare le infrastrutture per la raccoltà differenziata, sia ammodernando gli impianti di trattamento (carta, vetro, organico, acque reflue, scarti di pellame...) sia realizzandone di nuovi, così da colmare il divario tra le regioni del Nord e quelle del Centro-Sud.

I benefici:

  • Ottimizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani
  • Nuovi impianti di trattamento e riciclaggio di rifiuti organici, multimateriale, vetro, imballaggi in carta e impianti innovativi per particolari flussi
  • Riduzione delle discariche illegali
  • Riduzione del divario Nord-Sud negli impianti e nella gestione dei rifiuti

 

Il 15 e 16 ottobre scorso sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti e il Ministero per la Transizione Ecologica contestualmente ha reso pubblici gli avvisi per le singole linee di intervento. Le proposte possono essere inviate entro 120 giorni dalla data di pubblicazione degli avvisi sul sito del Ministero

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