Bandi e Progetti PNRR: Guida agli enti locali

Nel precedente articolo abbiamo visto quali risorse e quali obiettivi sono contenuti nei Bandi PNRR.
Vediamo adesso cosa devono fare gli Enti Locali per raggiungere i requisiti richiesti e ottenere il contributo per avviare o completare la transizione digitale.

 

Le misure dei Bandi PNRR che approfondiremo sono:

  • 1.2       Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud
  • 1.4.3    Adozione PagopA e AppIO
  • 1.4.4    Adozione Identità Digitale SPID – CIE
  • 1.4.1     Esperienza dei servizi pubblici (Sito web + Servizi Digitali)

 

 

1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud

La presentazione della domanda sul sito padigitale2026.gov.it per questo avviso scade il 22/07/2022.
Sono previste 3 finestre di 30 giorni e al termine di ognuna verrà comunicata l’ammissione al contributo.
Gli enti non ammessi al contributo possono comunque ripresentare domanda nella finestra successiva entro i limiti della capienza economica e della scadenza finale del 22 luglio.

Ogni Comune nel presentare la domanda deve indicare due informazioni:

  • L’elenco dei servizi che si intendono migrare al cloud;
  • La modalità di migrazione al cloud per ogni servizio scelto.

 

I SERVIZI SONO SCELTI IN UN ELENCO DI 95. Gli Enti devono migrare un numero di servizi compreso tra un valore minimo e massimo che sono determinati dalla dimensione del comune. Al di sotto del numero minimo non si ha diritto al contributo, al di sopra del numero massimo il contributo non aumenta ulteriormente.

La modalità di migrazione può essere di due tipologie:

  1. Trasferimento in sicurezza dell’infrastruttura IT (detta anche Lift&Shift), senza cambiare le applicazioni, attraverso un semplice rehost;
  2. Aggiornamento in sicurezza di applicazioni in cloud, detta anche cloud nativa attraverso tecniche di repurchase o replatform;

L’Avviso segue il meccanismo dei voucher e quindi la premialità è legata al raggiungimento degli obiettivi e le attività finanziate devono essere iniziate dopo il 01/02/2020.

 

1.4.3  Adozione PagopA e AppIO

PagoPA Obiettivo da raggiungere:

attivazione del “pacchetto minimo” e attivazione di tutti i servizi aggiuntivi indicati, fino al raggiungimento della “migrazione Full PagoPA” che prevede che tutti i servizi di incasso del Comune siano migrati e attivi sulla piattaforma PagoPA.

Per i Comuni, il pacchetto minimo di servizi per fascia di n. di abitanti  è:

  1. 3 servizi per i Comuni fino a 5.000 abitanti;
  2. 3 servizi per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti;
  3. 5 servizi per i Comuni 20.001 – 100.000 abitanti;
  4. 5 servizi per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti;
  5. 5 servizi per i Comuni > 250.000 abitanti.

 

Per l’Avviso PagoPA ogni Comune riceverà un finanziamento dell’importo ottenuto moltiplicando il numero dei servizi richiesti per il valore stabilito per ogni fascia di abitanti:

  1. per i Comuni fino a 5.000 abitanti: € 607
  2. per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti: € 857
  3. per i Comuni 20.001 – 100.000 abitanti: € 1.821
  4. per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti: € 2.747
  5. per i Comuni > 250.000 abitanti: € 7.967

 

Servizi finanziabili:

  • Tutti i servizi attivati a partire dal 1/4/2021 con risorse proprie;
  • Tutti i servizi gestiti dal Comune e non ancora attivati su PagoPA;
  • Tutti i servizi classificati con tassonomia “VARIE” e riclassificati con codice tassonomico univoco, secondo l’ultima versione di Tassonomia emessa da PagoPA SPA.

 

NOTA BENE:

  • Il riferimento per la definizione dei Servizi è la Tassonomia dei servizi di incasso pubblicata da PagoPA S.p.A;
  • I servizi oggetto di migrazione possono essere tutti i servizi di incasso erogati da ciascun Ente facendo valere il principio della titolarità del credito, cioè, potranno essere migrati tutti i servizi di incasso gestiti direttamente dal singolo Ente e/o affidati a soggetti esterni (es. Riscossori; Unioni di Comuni; Comunità Montane) fermo restando che l’Ente mantenga la titolarità del credito vantato (incasso su cc dell’Ente);
  • L’erogazione del contributo per la Piattaforma PagoPA è prevista solo ed esclusivamente nel caso in cui l’Ente abbia rispettato quanto indicato in fase di adesione, ossia abbia completato l’attivazione del “pacchetto minimo” selezionato nonché l’attivazione di tutti i servizi aggiuntivi indicati;
  • Per la certificazione dell’attivazione del singolo servizio sarà sufficiente effettuare una transazione con esito positivo (anche da 0,01€), con la corretta applicazione del codice tassonomico.

 

APP IO Obiettivo da raggiungere:

attivazione del “pacchetto minimo” e l’attivazione di tutti i servizi aggiuntivi indicati, fino al raggiungimento della “migrazione Full App IO” mediamente composto da 50 Servizi su App IO.
Il numero di 50 non è da considerarsi un vincolo, ma solo un’indicazione media.

Per i Comuni, il pacchetto minimo di servizi per fascia di n. di abitanti è:

  • 3 servizi per i Comuni fino a 5.000 abitanti;
  • 3 servizi per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti;
  • 5 servizi per i Comuni 20.001 – 100.000 abitanti;
  • 5 servizi per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti;
  • 5 servizi per i Comuni > 250.000 abitanti.

Per l’Avviso App IO ogni Comune riceverà un finanziamento pari all’importo ottenuto moltiplicando il numero di servizi richiesti per il valore stabilito per ogni fascia di abitanti, fino a un massimo di n. 50 servizi finanziabili.

  • per i Comuni fino a 5.000 abitanti: € 243
  • per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti: € 343
  • per i Comuni 20.001 – 100.000 abitanti: € 728
  • per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti: € 1.099
  • per i Comuni > 250.000 abitanti: € 3.187

 

Servizi finanziabili:

  • Tutti i servizi attivati a partire dal 1/4/2021 con risorse proprie;
  • Nuovi servizi da attivare
  • Massimo n. 50 servizi visibili sull’App IO.

 

NOTA BENE:

  • L’erogazione del contributo per la App IO è prevista solo ed esclusivamente nel caso in cui l’Ente abbia rispettato quanto indicato in fase di adesione, ossia abbia completato l’attivazione del “pacchetto minimo” e l’attivazione di tutti i servizi aggiuntivi indicati;
  • Per la certificazione dell’attivazione del singolo servizio sarà sufficiente che il servizio sia visibile sulla App IO.

 

Per entrambi gli  Avvisi PagoPA e APP IO i termini sono:

  • massimo 6 mesi (180 gg) per la contrattualizzazione del fornitore dalla data di notifica del decreto di finanziamento;
  • massimo 8 mesi (240 gg) per la migrazione e l’attivazione dei servizi, a partire dalla data di contrattualizzazione del fornitore.

 

1.4.4    Adozione Identità Digitale SPID – CIE

La presentazione della domanda sul sito padigitale2026.gov.it per questo avviso scade il 2/09/2022.

A questa misura possono aderire tutti i Comuni che:

  • non hanno attivato né SPID né CIE;
  • hanno attivato solo SPID;
  • hanno attivato solo la CIE: per la CIE si intende la nuova modalità “Entra con CIE” del Poligrafico dello Stato: “Entra con CIE” deve essere stata attivata dal comune dopo il 31.12.2021 per richiedere il finanziamento.

 

Per questo Avviso (Identità Digitale SPID e CIE) ogni Comune riceverà 14.000 euro.

  • Il primo passo per il Comune è, entro il 2 settembre, presentare la domanda sulla piattaforma ”Pa digitale 2026”.
  • I Comuni dovranno indicare in sede di domanda, i tempi massimi di raggiungimento dell’obiettivo; il non rispetto dei tempi indicati preclude l’accesso al finanziamento. Quindi è opportuno consigliare ai clienti di indicare il tempo massimo di 10 mesi per raggiungere l’obiettivo a partire dalla data di affidamento.
  • La domanda presentata sarà sottoposta – sulla base dell’ordine cronologico di presentazione – a un controllo mensile di ricevibilità e ammissibilità, secondo quanto previsto dall’Avviso.
  • Una volta convalidata la richiesta, la piattaforma comunica al Comune entro i primi giorni del mese successivo della presentazione della domanda l’ammissibilità del finanziamento.

SOLO in seguito all’ottenimento dell’ammissibilità del finanziamento il Comune può affidare l’incarico al fornitore

 

1.4.1     Esperienza dei servizi pubblici (Sito web + Servizi Digitali)

L’investimento rappresenta una grande opportunità per i Comuni per aggiornare il sito istituzionale e rendere i servizi online più a misura di cittadino.

Obiettivo da raggiungere: realizzazione di interventi di miglioramento del sito web secondo modelli e indicazioni specifiche che riguardano la grafica, la fruibilità delle interfacce e le nuove funzionalità e di eventuali servizi digitali per il cittadino.

L’Ente può aderire a due pacchetti:

  1. il “pacchetto cittadino informato”, per aggiornare il proprio sito internet;
  2. il “pacchetto cittadino attivo”, per implementare una serie di servizi al cittadino il cui numero varia a seconda della dimensione del comune. I servizi sono selezionabili dalla lista dei servizi digitali per il cittadino.

 

Importi finanziati
Per il pacchetto ”cittadino informato” il Comune riceverà i seguenti importi:

  • per i Comuni fino a 5.000 abitanti: € 28.902
  • per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti: € 51.654
  • per i Comuni 20.001 – 50.000 abitanti: € 87.682
  • per i Comuni 50.001 – 100.000 abitanti: € 96.260
  • per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti: € 162.545
  • per i Comuni > 250.000 abitanti: € 500.243

 

Per il pacchetto ”cittadino attivo” il Comune riceverà l’importo indicato moltiplicato per ogni
servizio selezionato:

  • per i Comuni fino a 5.000 abitanti: € 12.755 a servizio (max 4 servizi)
  • per i Comuni 5.001 – 20.000 abitanti: € 25.895 a servizio (max 4 servizi)
  • per i Comuni 20.001 – 50.000 abitanti: € 38.650 a servizio (max 5 servizi)
  • per i Comuni 50.001 – 100.000 abitanti: € 38.650 a servizio (max 6 servizi)
  • per i Comuni 100.001 – 250.000 abitanti: € 58.693 a servizio (max 5 servizi)
  • per i Comuni > 250.000 abitanti: € 77.684 a servizio (max 10 servizi).

 

N.B. – Il Comune non può aderire al solo pacchetto “cittadino attivo” mentre può aderire al solo pacchetto “cittadino informato”.
Per raggiungere gli obiettivi entrambi i pacchetti devono rispettare i requisiti tecnici descritti.
Anche solo un requisito non rispettato in uno dei due pacchetti, fa decadere l’intero finanziamento.

 

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