Italia Digitale 2026: le risorse del PNRR per i Comuni

La transizione digitale costituisce una delle priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Il 27% delle risorse totali del PNRR è dedicato alla crescita digitale del Paese e alla completa digitalizzazione della PA.

Italia digitale 2026 è la strategia promossa dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale all’interno del PNRR.
Ad essa è dedicata la Componente 1.1 della Missione 1 per un totale di 6,14 miliardi di euro.
Di seguito gli investimenti rivolti ai Comuni:
  • 1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud
  • 1.4.1 Esperienza dei servizi pubblici (usabilità siti web)
  • 1.4.2 Accessibilità 1.4.3 Adozione PagopA e AppIO
  • 1.4.4 Adozione identità digitale e ANPR
  • 1.4.5 Digitalizzazione degli Avvisi pubblici (Piattaforma notifiche)

 

Le modalità di accesso agli investimenti

Gli Avvisi per le diverse misure saranno pubblicati a partire dalla primavera 2022, e prevederanno iter semplificati di accesso alle risorse.
I pagamenti non avverranno a stato avanzamento lavori ma a raggiungimento dei risultati

Modalità di accesso

  • Soluzioni standard, per le misure con una platea ampia di beneficiari, ciascuna con un valore economico predefinito stabilito in base a dimensione e tipologia di PA
  • Presentazione di progetti, per le misure con una platea ristretta di beneficiari

 

1.1 Infrastruttura Digitali

Garantire che i sistemi, i dataset e le applicazioni della PA siano ospitati in data center altamente affidabili e con elevati standard di qualità per sicurezza, prestazioni, scalabilità, interoperabilità europea ed efficienza energetica. La misura prevede la creazione di un’infrastruttura cloud sul territorio nazionale all’avanguardia denominata “Polo Strategico Nazionale”.

Grazie alla costituzione del Polo Strategico Nazionale, le amministrazioni possono:

  • beneficiare delle più alte garanzie di affidabilità, resilienza e indipendenza;
  • garantire il rispetto dei requisiti in materia di sicurezza previsti dalla norma e di abilitare la migrazione verso tipologie di servizi cloud IaaS e PaaS;
  • migliorare l’efficienza energetica delle infrastrutture e avere maggiore sostenibilità ambientale grazie alla dismissione dei data center meno efficienti;
  • avere significativi risparmi della spesa pubblica nella gestione dei data center che possono essere reinvestiti nello sviluppo di nuovi servizi.

 

Risorse disponibili: 900 milioni di euro
Beneficiari: 280 enti
Modalità di accesso: Presentazione Progetto

 

1.2 Migrazione al Cloud

La misura prevede di implementare un programma di supporto e incentivo per migrare sistemi, dati e applicazioni delle pubbliche amministrazioni locali verso servizi cloud qualificati.

Il fine è quello di aumentare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese e la sicurezza dei processi, generare risparmi significativi per le PA, permettere una maggiore agibilità e scalabilità nella gestione delle infrastrutture, migliorandone l’efficienza energetica PA e la sostenibilità ambientale grazie alla dismissione dei data center meno efficienti.

Oltre alle risorse economiche, il pacchetto di supporto alle amministrazioni comprende:

  • la valutazione iniziale
  • il supporto procedurale/amministrativo necessario per avviare l’attività
  • la negoziazione del necessario supporto esterno
  • la gestione complessiva del progetto nel corso dell’esecuzione

 

Risorse disponibili: 1 miliardo di euro
Beneficiari: tutti i Comuni italiani (oltre a scuole, ASL e Aziende ospedaliere)
Modalità di accesso: Soluzioni standard

 

1.4.1 Esperienza dei servizi pubblici

La Misura si pone l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei servizi pubblici digitali definendo e promuovendo l’adozione di modelli collaudati e riutilizzabili per la creazione di siti internet e l’erogazione di servizi pubblici digitali.


Gli obiettivi che si vuole raggiungere sono:

  • rafforzamento della fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. Servizi digitali di qualità possono colmare sia il digital divide che le disparità di accesso
  • opportunità per tutte le PA, anche quelle con meno risorse, di poter garantire un’esperienza d’uso semplice, efficace, trasparente e accessibile
  • risparmio di risorse, automatizzando e riusando soluzioni già collaudate, chiavi in mano

 

Risorse disponibili: 613 milioni di euro
Beneficiari: tutti i Comuni italiani (oltre alle scuole)
Modalità di accesso: Soluzioni standard
Tempistiche: entro dicembre 2024

 

1.4.2 Accessibilità

La Misura si pone l’obiettivo migliorare l’accessibilità dei servizi pubblici digitali attraverso la diffusione di strumenti e strategie condivise: da test di usabilità ad attività di comunicazione e disseminazione passando per lo sviluppo di kit dedicati e altro.

Gestita da AgID, fornirà sostegno a 55 PA locali per:

  • fornire 28 esperti tecnici • ridurre il numero di errori del 50% su almeno due servizi digitali
  • diffondere almeno tre strumenti per riprogettare e sviluppare i servizi digitali
  • assicurarsi che almeno il 50% delle soluzioni sia accessibile tramite ICT e per tutti i lavoratori con disabilità

 

Risorse disponibili: 80 milioni di euro
Beneficiari: Comuni capoluogo di CM e altri
Modalità di accesso: Presentazione progetto
Tempistiche: entro giugno 2025

 

1.4.3 Adozione PagopA e AppIO

La Misura vuole supportare e accelerare l’adozione di pagoPA, la piattaforma digitale per i pagamenti verso le Pubbliche Amministrazioni, e dell’app IO quale principale punto di contatto tra Enti e cittadini per la fruizione dei servizi pubblici digitali

Obiettivi:

  • pagoPA: garantire un aumento di almeno il 20% del numero di servizi integrati nella piattaforma per le PA già aderenti (circa 9.000) e quelle di futura attivazione (2.450)
  • App IO: garantire un aumento di almeno il 20% del numero di servizi integrati per le 2.700 PA già presenti su app IO e per i 4.300 nuovi enti che aderiranno

 

Risorse disponibili: 750 milioni di euro
Beneficiari: tutti i Comuni italiani (oltre a scuole, Regioni, ASL, AO, Università e altri enti)
Modalità di accesso: Soluzioni standard
Tempistiche: entro dicembre 2023

 

1.4.3 Adozione identità digitale e ANPR

La Misura intende favorire l’adozione dell’identità digitale (Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID e Carta d’Identità Elettronica, CIE) e lo sviluppo di servizi dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR)

Obiettivo: 42,3 milioni di cittadini con identità digitali valide

  • Le soluzioni di identità digitale SPID e CIE consentono alle amministrazioni di abbandonare i diversi sistemi di autenticazione gestiti localmente, permettendo di risparmiare risorse (in termini di lavoro e costo necessari per il rilascio e la manutenzione delle credenziali) ed offrire un accesso sicuro e veloce ed omogeneo ai servizi online su tutto il territorio nazionale
  • Con ANPR le amministrazioni potranno dialogare in maniera efficiente tra di loro, avendo a disposizione un punto di riferimento unico di dati e informazioni anagrafiche, dal quale poter reperire informazioni certe e sicure per poter erogare servizi integrati e più efficienti per i cittadini. Per la PA significa guadagnare in efficienza superando le precedenti frammentazioni, ottimizzare le risorse, semplificare e automatizzare le operazioni relative ai servizi anagrafici, consultare o estrarre dati, monitorare le attività ed effettuare analisi e statistiche

 

Risorse disponibili: 285 milioni di euro
Beneficiari: tutti i Comuni italiani (oltre a PAC, scuole, Regioni, ASL, AO, Università e altri enti) Modalità di accesso: Soluzioni standard
Tempistiche: entro giugno 2026

 

1.4.5 Digitalizzazione degli Avvisi pubblici

La Misura prevede di sviluppare e implementare la Piattaforma notifiche digitali degli atti pubblici, l’infrastruttura che le PA potranno utilizzare per la notificazione di atti amministrativi a valore legale verso persone fisiche e giuridiche, contribuendo ad una riduzione di costi e tempo per cittadini ed enti Attraverso l’utilizzo del sistema di notifica digitale, si vuole permettere alle PA di abbattere le spese vive legate all’attuale processo di notifica (stampa cartacea e spedizione degli atti), anche in caso di inadempimento da parte del cittadino. La certezza delle notifiche, inoltre, può contribuire a ridurre una cospicua parte del contenzioso e i relativi costi di gestione.

Obiettivo: almeno 800 fra PAC e Comuni che utilizzano la PND per inviare avvisi digitali legalmente vincolanti a cittadini, persone giuridiche, associazioni e altri enti pubblici o privati

Risorse disponibili: 245 milioni di euro
Beneficiari: tutti i Comuni italiani (oltre alle PA centrali)
Modalità di accesso: Soluzioni standard
Tempistiche: entro dicembre 2023

 

La piattaforma che consente alle amministrazioni di richiedere i fondi del PNRR dedicati alla transizione digitale, rendicontare l’avanzamento dei progetti e ricevere assistenza è PADIGITALE2026

 

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